Carta Servizi

“ Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani, ma ci dimentichiamo che lui è qualcuno oggi.”
Stacia Tauscher

INDICE

LA CARTA DEI SERVIZI
-Che cos’è la Carta dei Servizi
MISSION EDUCATIVA
IL SERVIZIO DI MICRO NIDO
-Che cos’è e a chi si rivolge
LA STRUTTURA
Finalità ed Obiettivi del Servizio
Visitare il Micro Nido
UTENZA
RISORSE UMANE
ALIMENTAZIONE/ MENSA
-diete speciali
-menù
-pasti
LA SALUTE
ACCESSO AL SERVIZIO
-come procedere
-essere ammessi
-documentazione richiesta/da consegnare
-ricongiungimento
APERTURA DEL SERVIZIO
-rette
-pagamento retta
-sconti detrazioni
-ritiro anticipato
ASSICURAZIONE
ORGANIZZAZIONE INTERNA
-apertura /orari
-la giornata
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
-i bambini e le bambine sono attivi protagonisti dei processi di crescita
-i cento linguaggi
PROGETTAZIONE
-Il lavoro progettuale: Osservazione, Valutazione, Documentazione
-Idea di progettazione e tempi di impiego
Fasi del lavoro progettuale
ATTIVITA’
I PROGETTI DEL NIDO
“ESCO DAL NIDO PER…”
INSERIMENTO AL NIDO: UN’EPERIENZA ECCEZIONALE
RAPPORTI NIDO – FAMIGLIA
-Incontri che coinvolgono i genitori
RIUNIONI DEL PERSONALE EDUCATIVO
ATTIVITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
CONTINUITA’ EDUCATIVA
FATTORI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO

LA CARTA DEI SERVIZI
Che cos’è la Carta dei Servizi
E’ lo strumento di base che regola i rapporti fra Servizio e Utenti, è una ‘dichiarazione d’intenti’ con la quale la gestione del Micro Nido ‘ Il Pulcino’ si fa garante del servizio reso secondo i principi fondamentali richiesti dall’art.3 della Costituzione Italiana, dalla Direttiva del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 oltre dalla Legge 1044/71 e dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo (L. 176/91).
Secondo le ultime indicazioni di legge la Carta dei Servizi viene considerata un requisito indispensabile nell’erogazione dei Servizi.

La Carta dei Servizi ha le seguenti finalità:
-fornire ai cittadini informazioni chiare sui loro diritti;
-informare sulle procedure per accedere ai servizi;
-indicare le modalità di erogazione delle prestazioni;
-assicurare la tutela degli utenti, individuando gli obiettivi del Servizio e controllando che vengano raggiunti.

Risponde ai seguenti principi fondamentali:

Eguaglianza:
il servizio è accessibile a tutti, senza distinzione per motivi riguardanti il sesso, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche.

Imparzialità:
i comportamenti del personale del Mirco Nido nei confronti dell’utente sono dettati da criteri di obiettività e imparzialità.

Continuità:
l’erogazione del Servizio è regolare e continua secondo gli orari indicati.

Partecipazione:
la partecipazione della famiglia è momento essenziale del progetto del Mirco Nido. La collaborazione viene promossa ed incoraggiata attraverso incontri/colloqui individuai con il/i genitori a valenza informativa e formativa.
Gli utenti hanno diritto di accesso alle informazioni che Li riguardano (nel totale rispetto alla discrezione imposta dal trattamento dei dati personali GDPR 25 maggio 2018), e sono gradite le osservazioni e i suggerimenti per migliorare il Servizio.

Trasparenza:
la Struttura definisce le norme di accesso, i costi, le modalità, i tempi e i criteri di gestione del Servizio e ne garantisce la massima diffusione attraverso il Regolamento del Mirco Nido e la Carta dei Servizi.
Validità:
le indicazioni contenute nella presente Carta dei Servizi sono valide fino a quando non intervengano disposizioni normative o organizzative che richiedano di modificarne i contenuti.
PREMESSA
L’ educazione è un diritto
L’educazione è un diritto di tutti, delle bambine e dei bambini e in quanto tale è una responsabilità della comunità.
L’educazione è un’opportunità di crescita e di emancipazione della persona e della collettività, è una risorsa per il sapere e per convivere, è un terreno di incontro dove si pratica la libertà, la democrazia, la solidarietà .
All’interno della pluralità delle concezioni culturali, ideali, politiche e religiose, l’educazione vive di ascolto, dialogo e partecipazione, è tesa al rispetto, alla valorizzazione delle diverse identità, competenze, conoscenze di cui ogni singolo individuo è portatore.
MISSION EDUCATIVA
Ha come obiettivo prioritario il soddisfacimento dei bisogni affettivi, relazionali, cognitivi dei bambini e delle bambine, di cura per uno sviluppo armonico della loro personalità.
Tra le sue principali finalità:
-offrire ai bambini un luogo di formazione, cura e socializzazione per il loro benessere psico-fisico e per lo sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e relazionali;
-sostenere le famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative;
-facilitare l’accesso delle madri al lavoro, promuovendo così la conciliazione delle scelte professionali e familiari dei genitori;
-promuovere e diffondere una cultura attenta ai diritti dell’infanzia;
-perseguire un lavoro di ‘ rete ‘ collaborando con enti ed altri servizi del territorio.
Il Servizio presenta identità, strutturazione e modalità funzionali che rispettano i bisogni dei bambini, proponendo e favorendo occasioni di crescita per tutti. Il bambino al Nido è una persona alla quale verrà offerta la possibilità di vivere un rapporto significativo ed equilibrato con il mondo attraverso.
-qualificate relazioni positive con gli adulti ed il gruppo;
-un ambiente fisico e psicologico facilitante e stimolante per la sua crescita complessiva.
IL SERVIZIO DI ‘ MICRO NIDO ‘
Che cos’è e a chi si rivolge
Il Micro Nido ‘Il Pulcino’ è una struttura privata che nasce nel 2004 per offrire un Servizio qualificato a bambini e bambine e ai loro genitori.
Rientra tra le tipologie degli interventi e servizi educativi innovativi promossi dalla Legge 32/1990 rivolti alla Prima Infanzia atti a favorire l’armonico sviluppo psico – fisico e l’integrazione sociale dei bambini nei primi tre anni di vita, in collaborazione con le famiglie, nel rispetto della loro identità culturale e religiosa.
E’ una struttura educativa che rientra tra i Servii Autorizzati ad esercitare dal Comune di Vicenza e Accreditato alla Regione Veneto- L.R.N. 22/2002.
Consente alle famiglie l’affidamento e la cura dei figli a figure diverse da quelle familiari, dotate di una specifica competenza professionale.
LA STRUTTURA
Il Micro Nido è una struttura di 145 mq circa, priva di barriere architettoniche, posta al piano terra nelle vicinanze del centro città, con annesso giardino, un orto e un garage adibito a deposito giochi, dal quale si accede dal giardino stesso.
Il parcheggio per le auto dei genitori è anch’esso adiacente alla struttura e lontano dal traffico. Gli arredi permettono la suddivisione degli spazi e la conseguente realizzazione dei momenti dedicati alle varie attività ludico- pedagogiche. La scelta di un open space è legata alla nostra idea di bambino: un soggetto autonomo e libero di scegliere cosa fare all’interno di un ambiente che assicura sempre attività per lui interessanti e stimolanti durante la giornata.
GLI SPAZI
Il Nido è un luogo dove sono valorizzati gli scambi sociali in quanto strumento di crescita, un luogo accogliente e ricco di relazioni, ma anche ambiente di apprendimento che propone esperienze quotidiane che mettono in moto la curiosità, l’esplorazione, l’immaginazione.
Il Nido si propone di soddisfare i bisogni del bambino attraverso la predisposizione di un ambiente che sia adeguato e ricco di proposte, che il bambino trovi cura, attenzione, rispetto per le proprie caratteristiche.
L’ambiente ha infatti un ruolo fondamentale nel favorire lo sviluppo delle potenzialità del bambino.
Gli spazi del Nido sono stato organizzati in modo da creare un ambiente che offra condizioni strutturali incoraggianti sia per gli educatori che per i bambini.
Gli spazi del Nido sono suddivisi come di seguito descritti:
-ingresso: è uno spazio accoglienza e ricongiungimento genitori/figli utile per l’accoglienza dei bambini e delle famiglie. Sono presenti armadietti di legno per riporre vestiario e oggetti personali, delle sedie dove i bambini possono sedersi, togliersi le scarpe e indossare i calzini anti scivolo, un rituale che , fatto con il genitore, li prepara all’ingresso e all’inizio della giornata al Nido.
Questo è anche lo spazio destinato a parte della documentazione che descrive l’organizzazione del Servizio, comprese le foto e le linee pedagogiche a cui esso si ispira.
Si trova una bacheca con la Carta dei Servizi, il Progetto Educativo, il Regolamento.
In questo spazio i genitori possono intrattenersi durante l’inserimento del proprio bambino: a loro disposizione ci sono delle sedie e un tavolo e hanno a disposizione alcune riviste sui temi dell’infanzia che possono consultare.
Separato da una struttura di legno bassa è presente uno spazio ufficio riservato alla Responsabile del Nido.

-cucina: Il Mirco Nido ‘Il Pulcino’ è dotato di cucina interna per la produzione dei pasti, spazio utilizzato anche occasionalmente dai bambini nel corso di progetti specifici.
Sono presenti mobili contenitori per riporre stoviglie, pentole e una zona dispensa.
La cucina è attrezzata con elettrodomestici quali il forno, quattro fuochi, il frigorifero e la lavastoviglie.
Ci sono inoltre un grande tavolo e due sedie.

-sezione grande: suddivisa in vari angoli:
angolo morbido composto da tappeti, cuscini morbidi, cesto delle bambole ,
angolo lettura con scaffali bassi contenenti libri per i bambini e su armadi più alti ci sono quei libri di lettura con le educatrici;
angolo cucina dove possiamo trovare una casetta, un mobile cucina, un contenitore con pentoline, mestoli..;
angolo travestimenti con ceste piene di vestiti, drappi, borse…;
zona pappa con tavoli bassi e sedie di legno a misura di bambino;

-bagno del personale: è uno spazio comune con spogliatoio e con relativi armadietti per il personale operante. Comprende anche una zona anti bagno con porta a chiusura a scorrimento e lavabo e una zona wc separata con porta a battente;
-bagno dei bambini: il bagno è dotato di un fasciatoio grande, due grandi lavabi ad altezza bambino e tre piccoli water.
Ci sono poi delle mensole dove si trovano i cestini con il cambio di vestitini di ogni bambino, i pannolini, asciugamani e oggetti utili per il cambio;
-dormitorio con lettini bassi di legno e culle;
-stanza dei lattanti con tappetti morbidi, cuscini e culle per il riposino dei piccoli.

FINALITA’ ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO
Introduzione
Il Nido è un luogo privilegiato di crescita e di sviluppo delle potenzialità individuali, cognitive, affettive e sociali del bambino, ed è finalizzato al raggiungimento di uno sviluppo armonico della sua personalità.
L’obiettivo primario è favorire la crescita del bambino in modo sereno, in un ambiente che sappia continuare ed integrare l’attività della famiglia.
Gli obiettivi del Nido si distinguono in: generali e specifici.
Obiettivi generali
Gli obiettivi generali del Nido sono:
-il benessere psico-fisico dei bambini: ponendo attenzione ai ritmi individuali, alla sicurezza affettiva di ciascun bambino e alla composizione dei gruppi;
-il raggiungimento dell’autonomia in relazione alle varie fasce di età: ponendo attenzione alle attività, alle abilità e alle strategie adottate dai singoli e dal gruppo;
-la buona disposizione alle relazioni interpersonali: ponendo attenzione alle relazioni tra bambini/e, a quella tra bambini e adulti, e a quella fra il bambino e l’ambiente.
Su questi obiettivi generali gli educatori lavorano attraverso regolari incontri e si porranno in continuo confronto fra loro in modo da acquisire un’omogeneità di intenti nell’operare.
Obiettivi generali
sviluppo bambino
Identità
Consapevolezza e coscienza di sé
Autonomia
Capacità di compiere azioni e di esercitare funzioni psico-fisiche in modo indipendente
Socializzazione
Capacità di interazione con soggetti diversi e in contesti differenti (adattamento all’ambiente) Estensione dei legami

0 – 12 mesi
Il Sé è un Sé agente.
*Sostenere la progressiva capacità di distinzione sé-altro.
*Favorire il graduale sviluppo di un senso di sé permanente.

*Sostenere l’emergente maturazione percettivo-motoria fornendo semplici condizioni ambientali idonee all’acquisizione del piacere di compiere da solo alcune azioni (r.c. secondarie e terziarie).
*Favorire il processo di svezzamento e sostenere forme spontanee di collaborazione alla propria alimentazione.
*Sostenere l’avvio alla deambulazione eretta.

*Sostenere ed ampliare sequenze di interazione con l’adulto, su base percettivo-motoria e ad andamento ritmico (“azione-pausa”).
*Favorire lo sviluppo di una “relazione sicura” con l’adulto (educatrici).
*Favorire e sostenere l’interesse di base verso i pari.
*Favorire semplici interazioni ludiche di coppia fra pari.
*Supportare l’avvio all’interazione di gruppo.

12 – 24 mesi
Emergenza della consapevolezza di sé.
*Favorire il consolidamento della conoscenza di sé come agente.
*Favorire lo sviluppo dello schema corporeo.
*Sostenere l’avvio del processo di auto-attribuzione di caratteristiche distintive.
*Favorire il raggiungimento del controllo sfinterico.
*Continuare a sostenere i precedenti processi nell’autonomia alimentare e motoria.
*Favorire lo sviluppo di sentimenti di familiarità fra pari.
*Favorire lo strutturarsi di interazioni più durature e articolate fra pari (in coppia/piccolo gruppo).
*Favorire l’emergere di comportamenti pro-sociali.
24 – 36 mesi
Emergenza di una coscienza valutativa di sé (attributi buono/cattivo).
*Sostenere il processo della definizione di sé (tipiche descrizioni di sé riguardano le caratteristiche: genere, età, tratti fisici, azioni e valutazioni).
*Favorire la costruzione di una immagine di sé positiva e competente.
*Favorire la conquista dell’autonomia personale nella sfera dell’abbigliamento.
*Sostenere lo sviluppo della autonomia per nuove attività riguardanti l’igiene del corpo e l’alimentazione.
*Sostenere l’interazione fra pari arricchita di modalità complementari, flessibili e cooperative.

4.2 Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici del Nido sono:

-favorire ed incrementare le capacità psico-motorie
-favorire lo sviluppo affettivo-sociale
-favorire lo sviluppo cognitivo
-favorire la comunicazione verbale ed il linguaggio

Gli obiettivi specifici vengono stabiliti in base ai vari aspetti dello sviluppo globale del bambino, considerati nelle loro specificità ed in base alle tappe d’età.

Obiettivi specifici sviluppo bambino
Psico-motorio
Socio-affettivo
Cognitivo
Linguistico
0 -12 mesi
♦Fornire supporto ambientale alla manipolazione degli oggetti e alla comparsa delle r.c. secondarie.
♦Favorire e sostenere l’emergere della coordinazione intenzionale di più schemi motori (r.c. terziarie), con distinzione mezzi/fini.
♦Sostenere la deambulazione a carponi.

♦Favorire sensazioni di contenimento delle angosce primarie (frammentazione e persecutoria).
♦Favorire lo sviluppo di un sentimento di attaccamento verso l’adulto (educatrici).
♦Favorire l’emergere di sentimenti di sicurezza di base (fiducia).
♦Sostenere i processi di separazione dall’adulto di riferimento genitore (contenimento angoscia abbandono).

Equivale allo sviluppo psicomotorio.

♦Sostenere la lallazione re duplicata e imitativa.
♦Sostenere la comparsa della comunicazione gestuale intenzionale.

♦Sostenere la produzione di proto-parole e delle prime parole.
12 – 24 mesi
♦Esplorare la realtà attraverso i sensi, riconoscendo le principali caratteristiche percettive degli oggetti (colore/forma/dimensione).
♦Saper deambulare in modo eretto e spostarsi nell’ambiente in autonomia.
♦Coordinare i movimenti (camminare/ sedersi, salire / scendere) in modo adeguato.
♦Rafforzare la coordinazione occhio-mano e mano-bocca (saper usare cucchiaio e bicchiere).
♦Riconoscere le principali parti del corpo e saperle indicare.
♦Acquisire il controllo sfinterico.

♦Riconoscere i compagni e le educatrici.
♦Sostenere comportamenti imitativi verso i pari, di gesti di cura ricevuti dagli adulti.
♦Rispettare semplici regole di vita comunitaria.
♦Partecipare al riordino del materiale.

♦Sostenere l’acquisizione del concetto di permanenza dell’oggetto.
♦Conoscere l’ambiente-Nido nei suoi vari spazi.
♦Riconoscere i cibi.
♦Distinguere i propri oggetti e il proprio vestiario da quelli altrui.

♦Sviluppare la consapevolezza di sé: riconoscimento allo specchio; acquisizione del “mio” e del “no”.
♦Comprendere semplici affermazioni e domande.
♦Rispondere agli stimoli verbali con adeguata azione motoria.
♦Produrre in modo adeguato al contesto alcuni gesti fondamentali a carattere comunicativo (es. “ciao”, “sì”, “no”).
♦Incrementare il vocabolario.
♦Usare parole-frasi.

24 – 36 mesi
♦Acquisire una deambulazione sicura e movimenti sempre più fluidi e armonici (correre, saltare, arrampicarsi, fare capriole, ecc.).
♦Sviluppare una motricità fine e di coordinamento estese a più oggetti/parti del corpo, e maggiormente precise (saper impugnare adeguatamente le posate, tenere correttamente fra le dita una matita per disegnare, coordinare mano piede, ecc.).
♦Acquisire la capacità di inibire una azione motoria in corso, e di controllare il tono muscolare (riuscire a stare seduti durante lo svolgimento di una attività, manipolare un oggetto fragile senza romperlo, ecc.).
♦Uso e padronanza del corpo in relazione allo spazio interno ed esterno. Riconoscere le parti del corpo e indicarle su di sé.
♦Riconoscere anche altri adulti significativi presenti nella struttura.
♦Condividere routines ed altre esperienze significative con i pari per favorire il senso di appartenenza.
♦Favorire lo spirito di condivisione.
♦Rispettare semplici regole di vita comunitaria.

♦Sviluppare la funzione rappresentativo-simbolica.
♦Sviluppare la capacità di attenzione e memorizzazione.
♦Distinguere gli spazi dell’ambiente-Nido e le loro specifiche funzioni.
♦Riconoscere i cibi.
♦Riordinare il materiale per categorie.

♦Sviluppare il concetto di Io e di Sé.
♦Saper comprendere frasi più lunghe e articolate (brevi discorsi, narrazioni o letture di storie, ecc.) .
♦Incrementare il vocabolario.
♦Saper comporre semplici frasi e utilizzare qualche regola morfologica.
♦Ripetere filastrocche e canzoncine.
VISITARE IL MICRO NIDO
E’ possibile visitare gli spazi del Micro Nido previo appuntamento telefonico e in momenti che non rechino disturbo ai bambini presenti. Durante la visita vengono rilasciate tutte le informazioni necessarie sulla base delle specifiche richieste e consegnato il Regolamento interno della Struttura.

UTENZA
Il Servizio è rivolto al nucleo familiare nel suo insieme, ovvero ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi e ai genitori che necessitano di un’azione di sostegno alle funzioni educative e di gestione.

RISORSE UMANE
Al Nido operano una coordinatrice con funzioni anche educative, due educatrici, una cuoca con mansioni anche di ausiliaria e una psicologa.

Competenze del Personale
La coordinatrice ed il personale educativo sono in possesso del titolo di studio così come richiesto dalle normative vigenti e dotate di qualificata esperienza cui viene fornito costante aggiornamento, consulenza e formazione.
La coordinatrice:
-coordina gli aspetti generali del Servizio;
-coordina gli educatori e collabora nell’elaborazione del Progetto Educativo e nella verifica della sua attuazione, nella piena valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili, nonché nelle attività socio-pedagogiche e ludiche che si realizzano al Nido;
-mantiene continui e costanti rapporti con i genitori;
-tiene colloqui informativi e di sostegno per i genitori;
-partecipa alle attività svolte con i bambini;
-controlla la preparazione e la qualità degli alimenti, la pulizia e l’ igiene del Nido;
-promuove e convoca incontri con il personale del Nido al fine di realizzare occasioni costruttive e per determinare una maggiore funzionalità del Servizio;
-vigila sul corretto espletamento delle attività del personale della struttura promuovendo e garantendo il rispetto delle decisioni organizzative assunte;
-procede, in accordo con il personale, alla formulazione dell’orario, avendo particolare riguardo alla funzionalità del Servizio in rapporto alle esigenze ed al numero di presenze di bambini durante i vari momenti della giornata.
Le educatrici:
-sono operatori che nel Nido rispondono agli obiettivi di armonico sviluppo psico-fisico, di socializzazione del bambino, nonché di integrazione dell’azione educativa della famiglia;
-mantengono la relazione con le famiglie;
-alle educatrici competono altresì le operazioni di igiene e pulizia del bambino e la somministrazione dei pasti,
-partecipano al buon funzionamento del Servizio.
La Psicologa:
-si occupa della formazione sia degli educatori che dei genitori;
-collabora nella realizzazione del Progetto Educativo;
-si occupa dello sportello genitori;
-organizza incontri formativi a tema per i genitori ed educatori.
Cuoca/Ausiliaria:
si occupa della preparazione dei pasti, si prende cura della pulizia e dell’igiene del Nido, contribuendo così a rendere accogliente e confortevole l’ambiente.

ALIMENTAZIONE/MENSA
L’alimentazione riveste un ruolo importante nella vita di ognuno e sicuramente deve essere particolarmente attenta quando si rivolge a bambini piccoli come gli ospiti del Nido.
Sin dall’inizio del nostro percorso che risale al 2004, abbiamo sempre posto una particolare cura alla dieta: attenzione è posta alla qualità dei cibi e delle materie prime e di conseguenza ai fornitori ai quali ci rivolgiamo.
La cura che gli operatori rivolgono al pasto, momento integrato a pieno titolo nelle attività educative, è diretta non solo agli aspetti nutrizionali e di educazione alimentare ma anche a quelli affettivi e relazionali che esso riveste.
Allo stesso tempo i menù proposti tengono conto di conciliare pasti gradevoli che stimolino la voglia di mangiare e gustare con piacere ed invoglino a scoprire nuovi sapori, con una certa gradualità secondo le capacità dei bambini.
L’alimentazione particolarmente curata, prevede una dieta bilanciata e varia, che tiene conto delle capacità digestive di ciascun bambino, della stagionalità e della tradizione.
Diete speciali
In caso di presenza di bambini appartenenti ad altre religioni e/o culture diverse o in caso siano presenti allergie alimentari, verranno concordati insieme ai genitori e, nei casi specifici, con il pediatra, dei menù personalizzati.
Ogni giorno il genitore potrà verificare nella *scheda quotidiana compilata dalle educatrici ciò che il proprio figlio ha mangiato nello specifico.

*Scheda quotidiana E’ una scheda che viene compilata ogni giorno dalle educatrici dove sono scritti i nomi dei bambini frequentanti: su di essa vengono riportati i dati relativi al pranzo, sonno, feci e le attività svolte durante la giornata.

MENU’
Il menù, validato dall’ufficio preposto del Sian, è suddiviso in quattro settimane varia di giorno in giorno e adattato per fasce di età, appositamente preparato ed articolato su tre principi base:
-equilibrio/ varietà/ moderazione.
I piatti proposti sono preparati direttamente all’interno della cucina del Nido dalla cuoca e tengono conto delle esigenze individuali: allergie, rifiuto di certi cibi, difficoltà di masticazione, ecc..
Tutti i cibi somministrati sono freschi di giornata e non riscaldati, una particolare cura è riservata alla materia prima utilizzata.
Pasti:
-merenda del mattino (varia ogni giorno:frutta di stagione / torta allo yogurt/ the con biscotto);
-pranzo ( primo piatto- secondo piatto-un contorno di stagione cotto o crudo-pane);
-merenda del pomeriggio ( varia ogni giorno: frutta fresca/ yogurt/ fetta biscottata con marmellata e succo di frutta/ budino/ torta allo yogurt o ricotta/ gelato in stagione,ecc…).

MENU’ LATTANTI
Per i bimbi più piccoli è previsto un menù adeguato in base al grado di svezzamento, concordato con i genitori, e che tenga conto dei cibi finora inseriti.
Il menù sarà composto da pasti unici preparati con : brodo vegetale, verdure tritate, omogeneizzati di carne o pesce, ricotta, farine di semolino, mais tapioca, grana, olio, pastina primi mesi.
Merenda del mattino: Biscotto primi mesi/ frutta frullata
Merenda del pomeriggio: frutta frullata / yogurt/ biscotto/ latte.
LA SALUTE
Consapevoli del fatto che ogni genitore desidera e ha diritto al benessere del proprio figlio, le educatrici confidano nella sensibilità, nel rispetto e nella tutela delle famiglie riguardo la salute dei propri ed altrui bambini.
Le educatrici sono tenute ad avvisare tempestivamente i genitori per far allontanare il bambino, come precauzione utile al bambino stesso ed al gruppo, nel caso in cui presenti i seguenti sintomi:
febbre, diarrea, vomito ripetuto, tosse insistente, difficoltà di respiro, stomatite (ulcerazioni sulle gengive, labbra, lingua), eruzioni cutanee di tipo esantematico, secrezioni muco-purulente congiuntivali, pediculosi.
Deve trascorrere almeno un giorno dove il bambino non presenti i sintomi per i quali sia stato allontanato prima di rientrare al Nido*.
*Tempi e modalità possono variare a seconda della patologia.
Nessun tipo di medicinale può essere somministrato ai bambini dalle educatrici ad eccezione di farmaci salva vita concordati e autorizzati dal Pediatra.
In caso di malattie esantematiche: in caso di malattie esantematiche il bambino potrà essere riammesso dopo che siano trascorsi almeno 6 giorni dalla scomparsa dell’esantema ( i giorni potrebbero variare in base al tipo di malattia).
La frequenza: la regolarità della frequenza da parte del bambino è premessa necessaria per assicurare un ottimo inserimento protratto nel tempo e un buon funzionamento del Nido.
Il personale in casi gravi quali traumi, ferite profonde o in qualsiasi altro caso in cui ravvisi l’esigenza di un intervento medico, richiederà la presenza immediata di un familiare e provvederà a chiamare il 118.
ACCESSO AL SERVIZIO
Alla frequenza sono ammessi i bambini di età compresa tra i 3 e 36 mesi.
Le iscrizioni si ricevono presso l’ufficio del Micro Nido dalla Responsabile del Servizio dal mese di gennaio e per tutto l’anno educativo. Le domande presentate troveranno accoglimento fino alla completa copertura dei 20 posti disponibili.
Come procedere
Ritirare il modulo per l’iscrizione presso la struttura, compilarlo in tutti i suoi punti e riconsegnarlo firmato e completo di tutta la documentazione richiesta provvedendo, poi, al pagamento della quota annuale.
Essere ammessi La data di presentazione è il criterio principale per l’ammissione alla frequenza.
I bambini menomati, disabili o in situazioni di rischio e di svantaggio sociale in base all’art. n. 8 della L.R. 32/90 hanno titolo di precedenza.
L’iscrizione al Nido è valida da settembre ad agosto. Non è rimborsabile in caso di rinuncia e deve essere rinnovata annualmente nel mese di febbraio.

Documentazione richiesta/da consegnare
L’ammissione è subordinata alla presentazione della seguente documentazione:
-tessera sanitaria;
-fotocopia del tesserino delle vaccinazioni;
-fotocopia c/f del bambino e dei genitori;
-fotocopia documento d’identità dei genitori;
-liberatoria trattamento dei dati sensibili e utilizzo delle immagini ai sensi del GDPR 25/05/2018;
-liberatoria per la presenza della psicologa in sezione per attività osservativa;
-due foto del bambino e una di tutti i componenti della famiglia insieme;
-in caso di intolleranze/ allergie alimentari o altre problematiche che richiedano un’assistenza particolare, portare certificazione medica;
-delega nel caso ci sia la necessità di consegnare il bambino ad altre persone che non siano i genitori.
Ricongiungimento
I bambini potranno essere riconsegnati solo ed esclusivamente ai genitori o adulti con delega ( accompagnata da una fotocopia del documento d’identità di costoro) compilata e firmata dai genitori del piccolo. Non potranno essere delegati al ritiro minori al di sotto dei 14 anni.
APERTURA DEL SERVIZIO
Il Servizio funziona dal lunedì al venerdì con il seguente orario:
ingresso tra le ore 8.00 e le ore 9.00;
prima uscita: tra le ore 12.00 e le ore 12.30;
seconda uscita tra le ore 15.30 e le ore 16.00;
Prolungamento dell’orario fino alle ore 18.00.
RETTE
La retta è relativa all’orario di frequenza del bambino, scelto dal genitore secondo le seguenti opzioni:
entrata dalle: uscita dalle:
8.00/9.00- 12.00/12.30
8.00/9.00- 15.30/16.00
8.00/9.00- 16.00/17.00
8.00/9.00- 17.00/18.00
Anticipo: Per chi ne avesse la necessità si può usufruire dell’anticipo alle 7.30.
In quel caso ci sarà un adeguamento della retta.
La retta comprende: materiale per l’ igiene personale del bambino, pannolini, materiale per le attività, maglia-grembiule per attività sporchevoli, attività pedagogiche, assicurazione infortuni, pranzo, merenda mattutina e pomeridiana, biancheria per la nanna.
Il genitore dovrà provvedere a procurare al bambino il proprio corredino, che consiste in un cambio completo.
Pagamento
La retta deve essere versata anticipatamente entro e non oltre il 5 del mese in corso.
In caso di ritardo verrà applicata una maggiorazione del 10% sulla retta stessa.
Il pagamento può essere effettuato per mezzo di bonifico bancario, assegno o contanti.
Sconti o detrazioni
La quota mensile verrà detratta nel caso in cui il bambino sia assente per malattia, come segue:
-da 0 a 5 gg. Di frequenza nel mese, detrazione pari al 15% ;
-da 6 a 11 gg. Di frequenza, detrazione pari al 7%.
Con 12 giorni di frequenza nel mese non ci sarà alcuna detrazione.
NOTA
Nel caso in cui il bambino dovesse, per varie ragioni, frequentare l’asilo nido in modo irregolare, non potrà usufruire degli sconti malattia.
Non sono previste detrazioni sulle rette in caso di assenze dovute a vacanze.
In caso di presenza di fratelli o gemelli frequentanti verrà applicato uno sconto pari al 30% sulla retta del secondo bambino.
Modifiche rette
L’ asilo Nido Il Pulcino si riserva di modificare le rette per gli anni successivi.
Ritiro anticipato
Nel caso si intenda ritirare il bambino nel corso dell’anno educativo ci sarà da versare anche la retta del mese che segue il ritiro.
Nel caso in cui il ritiro avvenga dal mese di maggio in poi ci saranno da versare le rette dei mesi che seguono fino alla fine dell’anno educativo in corso ( luglio).
Importante
Si chiede che la comunicazione avvenga per iscritto alla Direzione, entro la prima settimana dell’ultimo mese di frequenza.
Il ritiro del bambino per motivi di salute deve essere accompagnato da certificazione medica.
Cambio orario
Durante il corso dell’anno educativo (da settembre a luglio) è possibile effettuare un cambio turno da una durata inferiore ad una superiore e non viceversa, se non per motivate e valide ragioni, tramite richiesta scritta e con un mese di preavviso.

ASSICURAZIONE
Il Micro Nido ‘Il Pulcino’ ha stipulato con Zurich una polizza di assicurazione sulla struttura ed una polizza di assicurazione responsabilità civile per la tutela dell’utenza all’interno della struttura stessa.
ORGANIZZAZIONE INTERNA
Apertura/Orari
Il Micro Nido ‘Il Pulcino’ è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 16.00.
L’accoglienza è prevista dalle ore 7.30 alle 9.00.
L’ uscita avviene dalle ore 12.00 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle 16.00.
In caso di comprovate esigenze lavorative di entrambi i genitori e con un numero minimo di bambini presenti, il servizio prevede un prolungamento dell’orario fino alle ore 18.00.
Alcuni momenti organizzativi della vita al Nido, come quelli delle routines (igiene personale, pranzo, riposo), avvengono con sequenza regolare per aiutare il bambino a comprendere il trascorrere della giornata.
La giornata risulta così strutturata:
-7.30-9.00 accoglienza, con particolare cura al rituale del distacco: le educatrici dedicano una particolare attenzione a questo momento molto delicato per i bambini cercando di attuare strategie diversificate .
Dobbiamo dare la possibilità al bambino di vivere in modo sereno il quotidiano distacco dal genitore. Pensiamo che il cambio al mattino ( togliere le scarpine e la giacca) debba essere effettuato dal genitore, e questo, non per sollevare le educatrici dai loro compiti, ma perché il rapporto più dolce che si instaura fra genitore e figlio nel momento del cambio favorisce un distacco sereno.
-9.15 spuntino a base di the con biscotti,o frutta fresca,o torta allo yogurt;
-9.40 cambio/igiene personale: cambio e pulizia sono momenti di grande importanza educativa perché coinvolgono sul piano relazionale bambino/educatrice. Il momento del cambio rafforza i rapporti di comunicazione tra l’adulto e il bambino ed accresce nel piccolo la consapevolezza dl proprio corpo e l’autonomia;
-10.00-10.45 attività strutturate: le educatrici attraverso la progettazione educativa, propongono e coinvolgono i bambini in giochi e attività diversificate, tenendo conto delle loro livello di sviluppo raggiunto;
-10.50 preparazione al pranzo e igiene personale;
-11.00 pranzo: l’alimentazione, oltre a rappresentare un momento nutrizionale, comprende in sé una serie di interventi sensoriali, emotivi e psicologici che costituiscono le basi dei primi rapporti relazionali dei bambini. Nella vita al Nido il cibo raffigura un sistema di rapporti, di apprendimenti che vedono come protagonisti i bambini, gli educatori, le famiglie.
Per il bambino il cibo è oggetto di conoscenza, fonte di piacere, socialità e benessere, importante momento relazionale, ricco di valenze simboliche che veicolano sentimenti d’amore, d’accettazione, di intimità.
Mangiare al Nido significa elaborare insieme agli altri n rituale fatto di tempi e scansioni particolari, di scambi, vicinanze, sensazioni molteplici. E’ una grande conquista di crescita, occasione di apprendimento con un adulto vicino, attento ed incoraggiante.
-11.45 cambio e preparazione alla nanna;
-12.00/12.30 1° uscita e ricongiungimento: In questo momento è importante lo scambio di informazioni sulla giornata al nido e l’educatrice accompagna il bambino nei rituali di saluto di uscita.
-12.30/15.00 riposino pomeridiano: è un momento delicato nella giornata del bambino che, per potersi ‘abbandonare con fiducia’ e per ‘lasciare temporaneamente’ ciò che lo circonda, deve essere rassicurato dall’educatore di riferimento attraverso la costruzione di abitudini individuali (l’orsetto, il ciuccio..) e di gruppo (la ninna nanna, il racconto di una fiaba…). Il riconoscimento e il rispetto di queste abitudini e delle emozioni che questo momento scatena permettono ad adulti e bambini di creare gradualmente uno spazio privilegiato, all’interno de quale sentirsi riconosciuti e accolti nei propri bisogni.
-15.00 cambio e merenda: ai bambini viene offerta una merenda a base di frutta fresca o yogurt, o fette biscottate con marmellata, gelato ( in stagione), biscotti con il the, ecc.
-15.30/16.00 2° uscita e ricongiungimento: Altro scambio di informazioni saluto di uscita. Le educatrici favoriscono questo momento ‘delicato’ di ricongiungimento tra bambini e genitori accogliendo le famiglie, rispettando le modalità di saluto e di ritrovo di ciascuno.
16.00/18.00: prolungamento di orario: uscita scaglionata dei bambini che ne usufruiscono. Durante questa fascia oraria le educatrici propongono ai bambini attività rilassanti o di gioco libero in attesa dell’arrivo dei genitori.
Abbigliamento
All’interno e all’esterno del Nido è necessario permettere al bambino di essere libero di muoversi e di sperimentare. Per questo viene richiesto un abbigliamento comodo e di poco valore, in quanto le attività proposte nella struttura prevedono la manipolazione e la sperimentazione dei materiali più vari, dalla pittura alle farine ecc…
Quindi, nonostante i grembiulini e le bavaglie indossate sopra gli abiti, non sempre sarà possibile preservare la pulizia dei vestitini.
Si invitano quindi i genitori a preferire un abbigliamento comodo come tute e felpe per permettere più libertà di movimento, pantaloni con elastico in vita soprattutto per i bambini che si stanno avvicinando al controllo sfinterico.
Da evitare: salopette, scarpine con lacci, cinture, bretelle, braccialetti, collane e orecchini che possono diventare pericolosi per i coetanei ed il bambino stesso.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
La Programmazione Educativa, con la quale si passa dal lavoro occasionale a quello intenzionale, serve per organizzare e strutturare percorsi di attività finalizzati al conseguimento di traguardi di sviluppo, in termini di abilità e competenze sociali, cognitive, affettive, motorie in base alle età dei bambini.
In che cosa consiste la Programmazione Educativa: si tratta di osservare i bambini, di essere attenti al rispetto dei loro tempi di apprendimento, di conoscere le caratteristiche evolutive e di ponderare sulle scelte di cosa offrire e come offrirlo, in quali tempi e con quale durata, al fine di favorire il raggiungimento di determinati traguardi.
I bambini e le bambine sono attivi protagonisti dei processi di crescita
I bambini sono dotati di straordinarie potenzialità di apprendimento e di cambiamento, di molteplici risorse affettive, relazionali, sensoriali, intellettive che si esplicitano in uno scambio incessante con il contesto culturale e sociale
Ogni bambino è soggetto di diritti e prioritariamente porta in sé quello di essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità, differenza e nei propri tempi di sviluppo e di crescita.
Ogni bambino, individualmente e nella relazione con il gruppo, è portatore
di una sensibilità ecologica verso gli altri e verso l’ambiente ed è
costruttore di esperienze a cui è capace di attribuire senso e significato.
I cento linguaggi
Il bambino, come essere umano, possiede cento linguaggi, cento modi di
pensare, di esprimersi, di capire, di incontrare l’altro attraverso un pensiero
che intreccia e non separa le dimensioni dell’esperienza.
I cento linguaggi sono metafora delle straordinarie potenzialità dei bambini, dei processi conoscitivi e creativi, delle molteplici forme con cui la
vita si manifesta e la conoscenza viene costruita.
I cento linguaggi sono da intendersi come disponibilità che si trasformano
e si moltiplicano, nella cooperazione e nell’interazione tra linguaggi,
tra bambini e tra bambini e adulti.
È responsabilità del nido e della scuola dell’infanzia valorizzare tutti i
linguaggi verbali e non verbali, accreditando loro pari dignità.

PROGETTAZIONE
L’azione educativa prende forma attraverso la progettazione della didattica, degli ambienti, della partecipazione, della formazione del personale, e non mediante l’applicazione di programmi predefiniti.
La progettazione è una strategia di pensiero e di azione rispettosa e solidale con i processi di apprendimento dei bambini e degli adulti, che accetta il dubbio, l’incertezza e l’errore come risorse, ed è capace di modificarsi in relazione all’evolvere dei contesti. Si realizza attraverso i processi dell’osservazione, della documentazione e dell’interpretazione in
un rapporto ricorsivo. La progettazione si realizza attraverso una stretta
sinergia tra l’organizzazione del lavoro e la ricerca educativa.
Il lavoro progettuale: Osservazione, valutazione, documentazione
L’ attività di osservazione dei bambini è intesa come pratica educativa periodica: le informazioni acquisite costituiscono la base per l’organizzazione sia di singole attività da proporre ai bambini, sia della routine quotidiana. L’ osservazione al Nido ha un posto privilegiato tra tutti gli strumenti educativi, poiché il saper guardare si deve trasformare in saper “vedere” per intervenire. La documentazione nell’ambito della progettazione educativa sviluppa e sostiene la costante riflessione sull’adeguatezza delle ipotesi e delle proposte di volta in volta elaborate dal collettivo e fa sì che siano possibili rimodellamenti progressivi del progetto. L’ attività di documentazione permette inoltre di focalizzare l’attenzione sulle singole esperienze vissute dai bambini valorizzandone i contenuti e le competenze.
La documentazione costituisce uno strumento fondamentale all’interno del lavoro per progetti in quanto assolve le seguenti funzioni:
* favorisce l’oggettivazione e la rielaborazione personale e in gruppo dell’esperienza condotta supportando il gruppo e il singolo nell’appropriazione del proprio lavoro;
* crea una memoria storica dell’intervento; rappresenta complessivamente l’intervento dal punto di vista dei contenuti e del clima dell’esperienza;
*rappresenta un processo in itinere, supportando l’equipe di lavoro nella ridefinizione progressiva degli obiettivi e delle azioni.
La documentazione avviene attraverso i colloqui individuali prima dell’inserimento e durante l’anno e attraverso le osservazioni del primo periodo di frequenza.
Attraverso il materiale fotografico vengono documentati vari momenti della vita del bambino al Nido.
Poi abbiamo la cartella personale che raccoglie tutto quello che viene prodotto dai bambini, a testimonianza del personale percorso evolutivo (disegni, collage, album fotografico).
Idea di Progettazione e tempi di impiego
I bambini vivono, si relazionano, comunicano determinando mutamenti e trasformazioni continue sia sulle scelte didattiche, sia sulle strategie operative, sugli interventi, sulle progettazioni di rilancio.
Il lavoro progettuale è quindi un percorso flessibile e duttile dove i bambini assumono il ruolo di protagonisti attivi e sono sostenuti nella loro interezza di persone.
Fasi del lavoro progettuale
Si ravvisano cinque fasi del lavoro progettuale:

1.La relazione spontanea: organizzazione dell’ambiente e del contesto Nido da parte degli educatori per le attività libere e guidate, preparazione di situazioni motivanti e stimolanti al gioco e all’iniziativa del bambino.

2.Osservazione dei bambini: del loro modo di familiarizzare con gli spazi, con gli oggetti e con i coetanei, dei loro stili relazionali e cognitivi, delle scelte e degli interessi, delle risposte alle sollecitazioni e alle diverse proposte degli adulti.

“ Osservare vuol dire incontrare il bambino lì dov’è… lungo il percorso di crescita…”

3.Le esperienze intenzionali: prime sollecitazioni all’esplorazione del corpo e con il corpo inteso come strumento di conoscenza e formulazione delle ipotesi di lavoro.

4.Organizzazione delle conoscenze e progettazione flessibile: realizzazione progressiva del Progetto con la formulazione di nuove ipotesi che partono dalle prime scoperte e hanno bisogno di essere verificate con l’esperienza diretta.

5.Valutazione finale del Progetto.

La Programmazione si articola in:
-attività;
-progetti consolidati;
-progetti specifici con valenza sull’anno educativo in cui vengono proposti.

ATTIVITA’

Il gioco è la principale attività del bambino e riveste un ruolo formativo determinante per lo sviluppo della sua personalità

Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, ad agire, ad operare sulle cose che lo circondano e ad inventare le cose che vorrebbe possedere.
Il gioco è considerato come il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento.
Di conseguenza tutte le attività del Nido sono espresse in forma ludica.
Le attività che vengono proposte ai bambini, sotto la continua sorveglianza del personale educativo, sono:

-attività grafico pittoriche (pennarelli, tempere, spugne, matite a cera, collage, gessetti…);
-attività manipolative (pongo, creta, farina, acqua, sabbia, terra, colla, plastilina, pasta di sale,…);

-attività linguistico-cognitive (tombola, domino, costruzioni, incastri, puzzle, chiodini, immagini, fotografie,…);

-attività motorie (percorsi, giochi in giardino, giochi con le macro strutture…);

-attività simboliche (travestimenti, cucina, drammatizzazione, gioco con le bambole…).

I PROGETTI DEL NIDO

Progetti Consolidati
Festa di Natale
Partendo dalle tradizioni natalizie si individuano i simboli, le trasformazioni ed i sapori tipici di tale festività. A dicembre si organizzano uno o due incontri tra educatrici e genitori per ideare e costruire il regalo di Natale che verrà eseguito a mano da ogni genitore per il proprio figlio.
Organizzeremo poi una festa al Nido che coinvolgerà genitori e bambini durante la quale Babbo Natale consegnerà il regalo preparato dai genitori stessi per il proprio figlio.
Obiettivi:
-cogliere nell’ambiente circostante i segni e le trasformazioni caratteristiche del periodo natalizio;
-favorire la socializzazione.
Festa di Carnevale…tempo di maschere, musica e danze
Il bambino insieme alle educatrici e con la collaborazione dei genitori ( fornire eventuali stoffe o altro materiale), realizza il proprio travestimento a tema.
Viene poi organizzata una festa mascherata al Nido per bambini e genitori.

Obiettivi:
-stimolare il gioco del far finta di…
Festa con i bambini ex frequentanti
Nel mese di novembre organizziamo una festicciola con i bimbi del Nido e i bambini che a luglio hanno terminato la loro frequenza per passare alla Scuola dell’Infanzia.
E’ un occasione per ritrovarsi, per creare una continuità con ciò che è l’esperienza del Nido e ciò che è la Scuola Materna, un momento di scambio per aggiornarci su come stanno vivendo i bambini questa nuova esperienza, e un modo per loro per ritrovare i “vecchi” compagni.
Per l’occasione sono invitati anche tutti i genitori.
Finalità:
favorire la continuità educativa tra Nido e Scuola dell’Infanzia; favorire la socializzazione.
Genitori al Nido
I genitori suddivisi in piccoli gruppetti in varie giornate, vengono invitati al Nido a condividere le esperienze del proprio bambino attraverso alcune attività, accompagnati dall’educatore.
Obiettivi
Si riassumono nella possibilità per i genitori e per i bambini di:
-giocare insieme;
-vedere il benessere del proprio figlio nell’essere seguito dal proprio genitore;
-verificare i progressi del proprio bambino ed il modo con cui egli si pone nei confronti degli altri;
-socializzare tra adulti;
-accompagnare con fierezza il proprio genitore alla scoperta di luoghi e giochi a lui familiari.
Finalità:
-partecipazione attiva del genitore alle esperienze che il bambino vive al Nido.
“ESCO DAL NIDO PER…”
Scoprire e conoscere ciò che offre il territorio sia nelle vicinanze del Nido che fuori città.
Vengono pensate ed organizzate delle uscite con i bambini, in presenza e accompagnati in auto dai loro genitori ( in caso di uscite nelle vicinanze del Nido) ed i n pullman in caso di gite fuori città, nelle quali sarà possibile visitare fattorie didattiche e partecipare attivamente ad esperienze con animali, prodotti offerti dalla natura, ecc…
Quello che ci si propone è di poter attuare un’ esperienza con i piccoli amici del Nido accompagnati dal genitore e dalle educatrici.

Obiettivi:
-offrire opportunità di interesse e di apprendimento;
-creare ulteriori momenti di socializzazione,
-condivisione di emozioni e situazioni diversi dalla routine;
-favorire l’autonomia.
Finalità:
-conoscenza del mondo esterno.
FESTA DI FINE ANNO
E’ una cena organizzata alla fine dell’anno educativo al Nido tra le famiglie, i bambini e il personale operante.
Ogni famiglia contribuisce in qualche modo al buffet e durante questa serata vengono consegnati i ‘ diplomi’ ai bambini uscenti e una pergamena ai genitori.
E’ un modo per salutare i bambini che proseguiranno il loro percorso alla Scuola dell’Infanzia e dare un arrivederci a fine agosto ai bambini che invece continueranno la loro esperienza al Nido.
Obiettivi:
-creare un clima di serenità e allegria coinvolgendo i genitori, i bambini e tutto il personale del Nido come momento conclusivo di un percorso fatto durante l’anno;
-allargare la socializzazione tra i partecipanti.
Finalità:
-condividere, a conclusione di un percorso comune, il piacere di ritrovarsi per rivivere i momenti belli trascorsi insieme.

INSERIMENTO AL NIDO: UN’ ESPERIENZA ECCEZIONALE

Ci piace definire l’ inserimento di un bambino all’asilo nido come un’esperienza eccezionale nella sua vita. Eccezionale perché è qualcosa di inatteso, straordinario e che cambia il mondo del bambino che lo sta per vivere.
Cambiare casa, cambiare lavoro, la nascita di un fratellino sono tutti eventi comuni alle persone, che però diventano eccezionali per ognuno di noi per le emozioni che proviamo.
Per il bambino che viene inserito all’asilo nido questo diventa un evento ‘eccezionale’ che gli procura delle emozioni precise e che sono diverse da bambino a bambino:senso di disorientamento in un luogo che non conosce, la paura di fronte all’assenza della madre e, lentamente, la curiosità per gli adulti che gli stanno intorno e per gli altri bambini che ritrova ogni giorno nello stesso luogo.

L’inserimento al Nido è un’esperienza che “separa ciò che era unito e unisce ciò che era separato”.

L’ inserimento costituisce un momento particolarmente importante per la positiva frequenza del bambino al Nido, e per avviare un buon rapporto con la famiglia.
E’ il periodo di tempo necessario al bambino per ambientarsi, conoscere e interiorizzare i vari elementi del nuovo contesto extra-familiare: l’educatrice di riferimento, gli spazi, i tempi, gli oggetti, le attività. Le parole chiave di questo momento sono: fiducia, gradualità e flessibilità.
L’ Inserimento viene affrontato dall’intera famiglia: i colloqui preliminari svolti con i genitori (e gli incontri di gruppo con tutti i genitori) favoriscono scambi di informazioni indispensabili per creare una fiducia di base della famiglia nei confronti del Servizio, fiducia che poi si trasmette dai genitori al bambino, informazioni necessarie sulle abitudini della famiglia e sulle esigenze specifiche del bambino.
Lo stato d’animo del genitore al momento del distacco contribuisce ed influenza i sentimenti e l’armonia del bambino, per questo è importante che durante l’inserimento ci sia un atteggiamento di fiducia e serenità nei confronti del lavoro delle educatrici.
L’inserimento si svolge in un periodo, altamente variabile da bambino a bambino, e in relazione all’età, durante il quale il genitore è invitato ad accompagnare il proprio figlio al Nido e a permanere in sua compagnia, per un tempo che andrà progressivamente a ridursi, fino a quando il bimbo sarà in grado di restare al Nido da solo, con l’educatrice e i coetanei e, sempre con gradualità, inizierà a consumare il pasto, ed eventualmente a fare il pisolino pomeridiano.
La scelta di organizzare l’ambientamento secondo tali modalità e passaggi ha un valore pedagogico in quanto:
-garantisce ai bambini un ingresso molto più rassicurante e a loro misura;
-l’educatrice può attivare una relazione personalizzata ed individuale con i bambini non ancora scandita dalle routine, non incentrata sul gruppo, ma attenta al singolo per portarlo gradualmente ad accettare l’ambiente Nido;
-consente ai bambini già inseriti, sopratutto al rientro dalla pausa estiva, di vivere con maggior tranquillità la conoscenza dei nuovi compagni di gioco. In particolare, si è osservato che i bambini più grandi mostrano sicurezza, “curiosità” e comportamenti “accoglienti” verso i nuovi arrivati, dimostrando altresì un attaccamento sicuro nei confronti dell’educatrice di riferimento;
-permette al genitore di organizzarsi e di gestire con maggior serenità e meno ansia l’inserimento al Nido.
Nel primo giorno di inserimento viene consegnata al genitore una nuvoletta di carta dove riportare le proprie emozioni di quel momento. La conserveremo al Nido insieme al materiale che con il tempo raccoglieremo del loro figlio. Alla fine del percorso educativo verrà riconsegnata al genitore.

RAPPORTI NIDO-FAMIGLIA

Introduzione
Quando un bambino viene accolto al Nido, le educatrici si occupano non solo del suo ambientamento e della sua integrazione nel gruppo, ma accolgono anche i bisogni, le aspettative, le problematiche educative di cui è portatore, e quelle dei suoi genitori.
Riflessione, confronto, dialogo costruttivo, verifica del lavoro svolto sono processi fondamentali che si attivano non solo negli incontri fra operatori del Nido, ma anche nei momenti deputati all’incontro con le famiglie.
Compito degli educatori è sopratutto quello di attivare tre presupposti basilari per una buona relazione con le famiglie: la collaborazione, la condivisione, la partecipazione, che permettono e alimentano il piacere di lavorare insieme attorno ad un progetto comune a favore del benessere dei bambini, dei genitori e degli operatori del Nido.
La relazione quotidiana e il confronto aiutano i genitori a sentirsi parte importante di un gruppo e partecipanti attivi alla vita del Nido.
In ogni occasione di incontro si parla dei bambini dalle piccole cose di tutti i giorni, di un fatto accaduto, di una nuova conquista, per condividere situazioni ed emozioni legate all’essere genitore, condivisioni che aiutano a colmare le ansie, ad affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore serenità, nella consapevolezza che non si è soli nell’affrontare il processo di crescita dei propri figli.
Le occasioni di incontro di scambio tra genitori ed educatori sono:
Colloquio preliminare
E’ il primo vero momento di conoscenza tra i genitori e la Responsabile del Nido, poiché si svolge in modo individualizzato in uno spazio e in un tempo destinato alla singola famiglia.
Precede l’inserimento e serve per raccogliere tutte le informazioni relative al bambino (abitudini, interessi, allergie, ecc.), utili all’educatrice per predisporre nel miglior modo possibile l’accoglienza e l’inserimento del bambino al Nido.
Nel colloquio si comunicano anche varie informazioni tecniche sul servizio.
Colloquio individuale
Si tratta di incontri realizzati su iniziativa degli educatori o su richiesta dei genitori.
Hanno lo scopo di realizzare una comunicazione ed una relazione Nido-famiglia contrassegnata dalla collaborazione, dalla corresponsabilità educativa, dalla ricerca di un’alleanza educativa in cui i reciproci saperi si confrontano per concordare linee e strategie educative.
I colloqui vengono preparati mediante la condivisione dell’equipe educativa dei contenuti e delle modalità di conduzione, anche predisponendo materiali di documentazione.
Si differenziano dal colloquio preliminare per la finalità che li sottende: le educatrici incontrano la famiglia per restituirle “l’immagine” del bambino all’interno del gruppo. E’ il momento in cui si apre il confronto sui traguardi e sulle autonomie raggiunte e da raggiungere, creando le condizioni per collaborare insieme a favore della crescita e dello sviluppo del bambino, ognuno per compiti e ruoli che gli sono propri.
Scambi quotidiani nel momento dell’accoglienza e del commiato
Sportello genitori
Consiste nello svolgimento di colloqui individuali di consulenza psico-educativa, tra genitori e psicologa, su richiesta spontanea da parte dei genitori, qualora ne ravvisino l’ utilità o la necessità.
Assemblea generale
E’ rivolta ai genitori dei bambini frequentanti ed è condotta dalla Responsabile del Servizio e dalle educatrici.
L’ obiettivo principale è una corretta informazione sulla programmazione e sul progetto educativo, sui problemi psico-pedagogici più tipici di questa fascia di età, sulle scelte metodologiche e sulle singole attività.
Incontri di formazione con la psicologa
Questi incontri sono condotti dalla figura professionale della psicologa: durante la serata viene trattato un argomento preliminarmente suggerito dai genitori e/o concordato dalle educatrici con la professionista. In tale contesto i genitori hanno l’opportunità di esporre eventuali difficoltà, dubbi, insicurezze personali od inerenti la relazione con i propri bambini, connesse alla tematica affrontata. Ne nasce uno scambio di esperienze anche tra i genitori partecipanti, che hanno la possibilità di confrontarsi tra loro, oltre a ricevere un supporto da parte della psicologa.
Incontri formativi con professionisti
Proponiamo degli incontri formativi per genitori ed educatori con figure come la neuro psichiatra, ostetrica, sessuologo.
Riunioni del Personale Educativo
Il Micro Nido ‘Il Pulcino’ è una piccola realtà educativa, ciò permette alle educatrici di avere uno scambio quotidiano sulle dinamiche che accadono durante la giornata o sulle problematiche che possono emergere.
Oltre a questo vengono organizzati degli incontri a cadenza mensile per :
-parlare dei bambini da un punto di vista collettivo e, se necessario, del singolo bambino;
-discutere di situazioni ,aspetti organizzativi, eventuali problemi riguardanti il Nido e il rapporto con le famiglie e l’utenza;
-trattare ulteriori approfondimenti di carattere educativo e formativo,
-lavorare al Progetto Educativo annuale.
ATTIVITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
L’attività di verifica e valutazione impegna il personale educativo coinvolgendolo per le seguenti attività.
-a conclusione dell’anno educativo si fa un auto valutazione del lavoro svolto;
-compilazione di schede di verifica e valutazione per ciascun bambino;
-riordino sezione;
-programmazione anno educativo in entrata.
Questionari di gradimento
Nell’ottica di acquisire il parere delle famiglie e degli operatori in merito all’esperienza al Nido e al fine di migliorare l’offerta formativa, alla fine dell’anno vengono distribuiti dei questionari da compilare.
FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO
La necessità dell’aggiornamento e della formazione del personale assolve principalmente alle seguenti funzioni:
-individuare competenze necessarie per svolgere una reale funzione educativa;
-recuperare una omogeneità di formazione per agevolare la comunicazione ed il confronto delle esperienze;
-sperimentare metodologie di lavoro che colleghino le acquisizioni teoriche con la pratica educativa.
Sulla base di tale premesse tutto il personale partecipa alla formazione rivolta agli operatori dei Nidi proposta da varie associazioni.
Oltre alla preparazione ed all’esperienza professionale propria acquisita durante il percorso scolastico, ciascun operatore è tenuto a mantenersi informato ed aggiornato, a migliorare le proprie competenze attraverso corsi di formazione e aggiornamento, documentazione e lettura di articoli o libri.
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Durante l’anno, con la collaborazione dei genitori, organizziamo delle uscite dal Nido per andare a visitare il vivaio che si trova nelle vicinanze dell’asilo nido o per per andare in un agriturismo didattico. Qui vengono organizzate delle attività che coinvolgono sia i bambini che i genitori ( fare il pane, fare il miele o il burro, salire a cavallo,ecc…).
Siamo in contatto con vari enti appartenenti al nostro territorio:
-il distretto sanitario di pertinenza: in caso di problemi sociali o sanitari, sono
previsti momenti di incontro con gli operatori del Servizio;
-scuole materne che ogni anno, in previsione delle nuove iscrizioni, invitano i genitori dei bambini del Nido uscenti a visitare la loro struttura e con l’occasione raccogliere tutte le informazioni del caso,
-enti di altri comuni che ci invitano ad eventi e/o convegni rivolti sia ad educatori che ai genitori;
Il Micro Nido Il Pulcino permette di accogliere durante l’anno, le richieste di tirocinanti di diverse scuole ad indirizzo pedagogico presenti nel territorio inoltre diamo la disponibilità per stage anche a studenti stranieri che permangono nel nostro paese per qualche mese attraverso le associazioni di euro cultura.
E’ un’ opportunità che permette loro, attraverso l’ osservazione ed l’interazione diretta, di poter conoscere e comprendere questo vasto, delicato ed intenso mondo.
Sito internet e Facebook
Il Micro Nido Il Pulcino è presente sul web con il proprio sito dove è illustrato dettagliatamente ogni aspetto che riguarda il Servizio a livello organizzativo, di gestione e storia.
Inoltre abbiamo anche un profilo facebook dove quotidianamente vengono pubblicate notizie e/o attività svolte al Nido.
CONTINUITA’ EDUCATIVA
Lettera di presentazione
Ai genitori dei bambini che escono dal Nido, viene consegnata una lettera scritta dalle educatrici e che racconta il percorso fatto dal loro figlio. La lettera potrà poi essere consegnata alle insegnanti della Scuola dell’infanzia.
L’intento è quello di dare un breve profilo del bambino senza però voler influenzare il pensiero che l’insegnante potrà avere sul bambino stesso.
Giornata alla Scuola dell’infanzia
Con la collaborazione delle Scuole dell’infanzia della città, vengono organizzate delle giornate presso le scuole stesse con i bambini grandi del Nido ed i loro genitori.
Durante questi momenti i bambini hanno la possibilità di conoscere i nuovi spazi che frequenteranno in un futuro prossimo e i genitori hanno l’occasione di raccogliere tutte le informazioni relative al Servizio.
Festa con i bambini ex frequentanti
Nel mese di novembre i bambini che a settembre hanno iniziato la scuola dell’infanzia e i loro genitori vengono invitati al Nido per una festa .
E’ un’occasione per ritrovarsi, per creare una continuità con ciò che è l’esperienza del Nido e ciò che è la materna, un momento di scambio per aggiornarci su come stanno vivendo i bambini questa nuova esperienza e un modo per loro per ritrovare i ‘vecchi’ compagni.
Finalità:
-favorire la continuità educativa tra Nido e Materna;
-favorire la socializzazione.
Aspetti rilevanti Fattori di Qualità Indicatori di
del Servizio Qualità
Organizzazione del Servizio

Apertura del Servizio
Apertura per 12 mesi all’anno

Apertura la prima e ultima settimana di agosto

Flessibilità di orario
Orari diversificati per l’entrata e l’uscita dei bambini in relazione alle richieste delle famiglie

Articolazione dello spazio
Spazio gioco e pranzo, stanza bagno per il cambio e l’igiene, stanza lattanti ,stanza per la nanna, spazio all’aperto con orto e giardino

Giornata al Nido
Scansione dei ritmi e dei tempi della giornata al Nido, in relazione alle esigenze dei bambini

Corredo personale del bambino al Nido
Il Nido fornisce i pannolini, asciugamani per il cambio, lenzuola e coperte
Sicurezza della struttura
Rispetto della Normativa
Applicazioni norme vigenti

Corsi di formazione
Antincendio, corso sulla sicurezza

Arredi ed attrezzature
Scelta degli arredi e delle attrezzature attraverso ditte specializzate nel settore infanzia

Assenza di barriere architettoniche

Ordine e pulizia
Aerazione e pulizia degli ambienti
Piano di Sanificazione degli ambienti

Riordino giornaliero degli spazi
Programmazione accurata delle operazioni di igiene

Riparazione materiale e giochi
Individuazione ditte specializzate
Organico nel Servizio
Presenza della coordinatrice-Responsabile
n.1 con mansioni organizzative,gestione e monitoraggio del Servizio e di educatrice

Presenza del Personale Educatore
n.2 figure con il compito di promozione della crescita dei bambini e sostegno del ruolo genitoriale con le famiglie degli utenti

Presenza della cuoca
n. 1 figura con il compito di preparare i cibi per i bambini ed il personale e con mansione ausiliaria per il riordino e l’igiene dei locali

Titoli professionali
Tutto il personale operante ha il titolo professionale richiesto dalla normativa vigente
Altre figure in organico
Psicologa
Con la funzione di formazione, consulenza e sostegno sia agli educatori che alle famiglie
Ambientamento
Coinvolgimento dei genitori
-Incontro prima dell’inizio dell’anno;
-colloqui prima dell’inserimento;
-presenza del genitore al Nido durante l’ambientamento

Fase re-inserimento bambini già frequentanti
Gradualità di rientro al Nido dopo la pausa estiva

Fase di inserimento dei bambini nuovi
Presenza del genitore e/o figura famigliare

Attenzione particolare alla ‘storia’ che ogni bambino e la sua famiglia portano con sé
Raccolta informazioni in relazione alle tappe di vita del bambino

Metodologie di inserimento
Inserimento a piccoli gruppi

Gradualità dei tempi del bambino e durata inserimento
Calendario degli inserimenti con tempi che variano a seconda del bambino
(10/15 gg lavorativi)

Ruolo delle educatrici
Mediatore della relazione

Progettazione Educativa
Approccio sistemico come da Orientamenti Regionali (dicembre 1984)
-Centralità del Bambino e della sua famiglia;
-contesto Nido;
-qualità nella relazione educativa;
-attenzione al processo che viene messo in atto nelle situazioni

Lavoro in equipe
Incontri mensili

Tempo per la Progettazione e Documentazione
Monte ore specifico di n. 30 ore

Rapporto tra Nido e famiglia
-Momenti della quotidianità -incontri di altra tipologia

Coinvolgimento dei bambini
Proposte ludiche e di vita comunitaria inerenti le dimensioni dello sviluppo di ciascun bambino: l’area dell’autonomia,del linguaggio,l’area motoria e della relazione

Coinvolgimento dei genitori
-Colloqui individuali,
-Incontri a tema;
-incontri di presentazione e di monitoraggio e verifica della progettazione

Metodologia di lavoro per progetti
Progetti specifici proposti al Nido

Qualità delle relazioni E/B e B/B
Attività in piccolo e grande gruppo diversificati in relazione alle esigenze dei bambini

Promozione del processo di autonomia dei bambini
Le ‘ regole’ in un ambiente di comunità

Proposte educative differenziate
Attività guidate ed attività libere

Flessibilità della Progettazione
Progetti personalizzati in base all’individuazione di situazioni specifiche

Integrazione di bambini diversamente abili
Individuazione personale educatore di sostegno specifico, in relazione alle indicazioni degli specialisti

Rispetto e valorizzazione dell’identità culturale
Iniziative di coinvolgimento (feste, gite, ecc..)

Osservazione e monitoraggio esperienze
-Quaderno di osservazione;
-Momenti di confronto;
-foto;
-video

Visibilità metodologica
Informazione e discussione metodologica con le famiglie degli utenti

Allestimento dello spazio
Spazi stabiliti, modulati e flessibili in relazione ai bisogni evolutivi dei bambini presenti

Zona spazio gioco
Materiali per giocare di diversa dimensione e varietà

Zona pranzo
Tavoli e sedie idonei ai bambini

Zona notte
Lettini personali per ciascun bambino

Ambiente per l’igiene
Cestini per gli effetti personali per ogni singolo bambino

Partecipazione Famiglie
Clima relazionale
-Calendario degli incontri rivolti alle famiglie;
-colloqui individuali con i genitori;
-scambio quotidiano e diario giornaliero;
-presenza avvisi e fogli informativi, calendario chiusure del Nido

Coinvolgimento e partecipazione
Feste,laboratori,uscite dal Nido,situazioni diverse di aggregazione e di confronto
Formazione ed aggiornamento
Personale educatore
Formazione annuale con le agenzie presenti nel territorio e partecipazioni a convegni

Relazione con il territorio

Raccordo e consulenza con specialisti Usl n. 6
Incontri con gli specialisti e relazioni periodiche dei bambini presenti al Nido con patologie specifiche
Organizzazione Gestionale
Unità di gestione
Responsabile del servizio con compiti di tipo amministrativo-gestionale ed educativo

Modulistica
Presenza di moduli (deleghe ritiro,autorizzazione riproduzione materiale fotografico e video,presenza psicologa in sezione,informazioni sanitarie)

Tutela della privacy
Applicazione normativa in materia di privacy

Qualità del menù
-dieta adeguata all’età dei bambini
-personalizzazione ‘dieta’ (allergie,religione)

Strumenti di controllo
HACCP, conservazione adeguata

Controllo attrezzature,stoviglie
Controllo frigoriferi,utilizzo lavastoviglie
Accesso al Servizio
Facilità di accesso e presentazione della domanda

Ammissioni
Sono ammessi tutti i bambini di età compresa tra i6 e i 36 mesi

Priorità ammissioni/situazioni
Art.8 L.R. 32/90:bambini menomati,disabili o in situazioni di rischio e svantaggio sociale

Continuità delle ammissioni in relazione alla ricettività del Nido

Bambini residenti e non nel Comune di Vicenza

Graduatoria di ammissione
Criteri di accesso

Rette
Diversificazioni rette in base agli orari di frequenza
Immagine
Informazione
Opuscoli informativi, sito internet, facebook

Accesso alla struttura
Possibilità di visitare la struttura
Monitoraggio e Valutazione del Servizio
Sondaggio soddisfazione famiglie utenti
Questionario/intervista personale
Raccolta suggerimenti

Istituto di reclamo
Raccolta suggerimenti e/o reclami

Responsabile Micro Nido ‘Il Pulcino ‘
Francesca Rizzi